Rudolf Steiner Zurigo, 24 ottobre 1919

Essendosi per così dire sviluppata andando oltre la vita giuridica e quella culturale, la vita economica ha in un certo senso invaso tutta la vita e ha agito in maniera suggestiva anche sui pensieri, sulle sensazioni e sulle passioni degli uomini. E così è emerso sempre più che la vita culturale e quella giuridica si adeguano al modo in cui viene gestita l'economia.

bansky

Di quale autorità i bambini hanno bisogno?

Il grande problema dell’avvenire sarà stabilire come dovremo comportarci di fronte ai bambini, volendoli educare in modo che da adulti possano inserirsi nel senso più ampio nella vita sociale, democratica e liberale. Rudolf Steiner, Conferenza del 1919 Più non sono gli...

Kertesz

Elogio del tempo debito

Una delle caratteristiche tipiche della nostra epoca è senza dubbio la velocità. Non starò a tediarvi con le solite questioni legate allo snaturamento delle identità e delle relazioni umane provocate dal consumo sempre più rapido e istantaneo di pensieri, parole ed emozioni che invece necessiterebbero di tempi di sedimentazione, di riflessione lunga. E allora ecco il fiorire di una vasta letteratura sul downshifting, tra cui il bel libro di Simone Perotti ...

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Dita abili, pensieri mobili

Ormai ho superato lo shock iniziale e non ci faccio più caso. Però confesso che le prime volte un sottile disagio (di cui naturalmente oggi provo vergogna) mi prendeva ogni volta che rientravo a casa la sera e trovavo sul...

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Ken Robinson: cambiare i paradigmi dell’educazione

Su Atopie non si parla solo di “steinerianità”  in senso stretto, ma anche di tutto quanto ritengo interessante per un dibattito non noioso sull’educazione. Inizio segnalando il pensiero di Ken Robinson, un educatore e divulgatore esemplare per acume e “irregolarità”....

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Cose che non stanno né in cielo né in terra

“Atopìe” è una parola che non esiste (se non nel lessico medico). Mi piace usarla come plurale di “atopìa”, che invece esiste. È una parola del greco antico e significa, alla lettera, “senza-luogo” (a-tòpos), una cosa talmente strana o assurda...